Gita in pullman nelle Marche: tra città d’arte, borghi storici e luoghi di fede

Gita in pullman nelle Marche: tra città d’arte, borghi storici e luoghi di fede

Dolci colline che degradano verso il mare, città ricche d’arte e di testimonianze storiche, piccoli borghi sospesi tra cielo e terra, una costa ricca di promontori e splendide spiagge: sono tanti i motivi per cui vale la pena andare alla scoperta delle Marche.

A questa meravigliosa regione italiana abbiamo deciso di dedicare un tour di quattro giorni in pullman, ricco di arte e storia, visitando Loreto, importante luogo di pellegrinaggio, Fermo, è una delle più suggestive città della regione e il vicino borgo di Torre di Palme, quindi Ascoli Piceno, bellissima città medioevale tra le più monumentali d’Italia, il piccolo borgo di Offida, incluso tra i Borghi più belli d’Italia e per finire la cittadina di Recanati, famosa per aver dato i natali al grande Giacomo Leopardi. 

Il territorio delle Marche ha tantissimo da offrire in ogni stagione dell’anno; per il nostro tour abbiamo scelto l’inizio dell’autunno: grazie temperature ancora calde e alle giornate ancora piuttosto lunghe si è rivelato perfetto.

Partiti da Zogno il giovedì mattina di buon’ora, tra chiacchiere e relax abbiamo viaggiato in tutta comodità su uno  dei nostri pullman granturismo, piacevolmente allietati dalla vista del mare. Nel giro di poche ore, senza nemmeno accorgerci, avevamo già raggiunto la destinazione della nostra prima giornata: la famosa cittadina di Loreto, in provincia di Ancona. 

Loreto, città della fede

Basilica di Loreto

Dopo esserci gustati un primo piacevolissimo pranzo in terra marchigiana, alle 14:30 abbiamo raggiunto la nostra guida che ci ha accompagnato nella visita al famoso Santuario di Loreto, immerso nella splendida campagna marchigiana, definito da Giovanni Paolo II “il vero cuore mariano della cristianità“.  Il Santuario – conosciuto anche come Basilica della Santa Casa o Santuario della Santa Casa – è da secoli tra i luoghi di pellegrinaggio più importanti nel mondo cattolico. Secondo la tradizione, la Santa Casa sarebbe la casa di nascita di Maria, le cui mura di pietra sarebbero state traslate nelle Marche nel 1294 quando i crociati vennero espulsi dalla Palestina.

Il Santuario racchiude dei tesori artistici sensazionali, come il rivestimento marmoreo realizzato su disegno del Bramante, la Sala del Tesoro e la cupola dipinte da Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio, l’Atrio della Sacrestia di Francesco Selva, il maestoso battistero di Tiburzio Vergelli, la splendida fontana che orna la piazza e il campanile del Vanvitelli. 

Al termine della visita al santuario abbiamo raggiunto in poco tempo il nostro hotel, a Monte San Giusto, dove abbiamo potuto dedicarci a un po’ di sano relax, seguito da una gustosa cena e da una piacevolissima serata. 

Fermo: una città ricca di storia

Cattedrale di Fermo

Il venerdì mattina alle 9:00 siamo ripartiti in tutta calma per raggiungere la seconda tappa del nostro viaggio in pullman alla scoperta delle Marche: la città di Fermo. Appena arrivati in città c’era già ad aspettarci la nostra guida, pronta a portarci alla scoperta di una delle città più note e interessanti delle Marche.

Fermo, avvolta da una cinta muraria quattrocentesca, ha una storia antichissima, che risale a un’epoca antecedente a quella etrusca. Colonia romana, longobarda e successivamente annessa al regno dei Franchi, vanta numerosi luoghi di interesse storico, a partire dal suo bellissimo Duomo, in stile gotico, posto in punto panoramico nella parte più alta della città. Numerose sono le chiese che arricchiscono il centro storico, come la trecentesca Chiesa del Carmine, la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di San Francesco (a cui se ne aggiungono molte altre). Il centro della città è costellato di molte fontane, palazzi storici e resti archeologici, come le cisterne romane, che risalgono all’età di Augusto. 

Uno dei luoghi di Fermo che più ci ha catturato è stata Piazza del Popolo, cuore della città, racchiusa tra due file di logge, su cui si affaccia il bel Palazzo dei Priori, sede del Comune e della Pinacoteca.

Incantatati ad ammirare piazze, chiese e palazzi storici, la nostra mattinata è passata molto piacevolmente, con un’altrettanto piacevole sosta pranzo per assaggiare le tipicità locali, come la crescia sfogliata e la zuppa di cicerchia

Intorno alle 14:30 abbiamo salutato Fermo per raggiungere la vicina Torre di Palme, piccolo borgo medievale a ridosso del Mare Adriatico che dalla sua posizione elevata regala una vista sulla costa davvero panoramica. 

Nato come protezione fortificata dell’antico scalo marittimo della città romana di Palma, Torre di Palme fa parte del club dei Borghi più belli d’Italia: tra chiese e palazzi edifici medievali e rinascimentali, l’antico abitato si è rivelato davvero una piacevolissima scoperta.

Di ritorno in hotel, abbiamo avuto tutto il tempo per rilassarci e prepararci per la serata, trascorsa in tutta piacevolezza nel nostro hotel. Grazie ai ritmi rilassati del tour, ai comodi trasferimenti in bus e alla buona compagnia, siamo arrivati a sera soddisfatti ma per nulla stanchi, pronti per proseguire il nostro tour alla scoperta delle Marche! 

Ascoli Piceno: respirando l’atmosfera medievale

Ascoli Piceno

Ad attenderci la mattina seguente una nuova meta, Ascoli Piceno, che abbiamo raggiunto in circa un’ora, piacevolmente intrattenuti dallo splendore delle verdi colline marchigiane. Intorno alle 10:00 abbiamo fatto un tour guidato al centro storico della città, che ci ha positivamente colpiti: interamente costruita nella chiara pietra del travertino, il cuore della città racchiude tesori davvero splendidi, come il Palazzo dei Capitani e la Chiesa di San Francesco affacciate sulla bellissima Piazza del Popolo, ma anche Piazza Arringo, la piazza più antica e grande di Ascoli, con il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Sant’Emidio, il Palazzo Vescovile e il Palazzo dell’Arengo.

Ma non solo piazze e chiese: Ascoli è piacevolissima da visitare anche solo per passeggiare lungo le sue antiche vie, dove si respira in tutto e per tutto un’affascinante atmosfera medievale.

Dopo un pranzo in una osteria tipica, intorno alle 15 abbiamo salutato Ascoli per dirigerci verso il caratteristico borgo di Offida, anch’esso tra i Borghi più belli d’Italia.

Offida, uno dei borghi più belli d’Italia

Con un breve e comodo trasferimento di mezzora, eccoci alla scoperta di Offida, un piccolo borgo davvero suggestivo, arroccato su uno sperone di roccia, tra valli verdissime. Il borgo era anticamente circondato da mura e caratterizzato dalla presenza di una fortezza, di cui restano ancora le rovine.

La piazza più importante è Piazza del Popolo, dove si trova il Palazzo Comunale, la Collegiata e il Teatro Serpente Aureo. Tra le chiese abbiamo ammirato il Santuario di Sant’Agostino e la Chiesa di Santa Maria della Rocca.

Offida è noto non solo per il suo caratteristico centro storico, ma anche per un curioso Carnevale, di origini antichissime, e per l’arte del delicato merletto al tombolo, una tradizione che si tramanda da madre in figlia da almeno cinque secoli.  

Recanati e i luoghi leopardiani

Recanati

L’ultimo giorno del nostro tour alla scoperta delle Marche ci ha portati a Recanati, cittadina famosa per aver dato i natali a uno dei più grandi poeti italiani: Giacomo Leopardi.

Ad attenderci Nadia, la guida che ci ha accompagnato nella visita della cittadina attraverso alcuni famosi luoghi leopardiani, a partire da Palazzo Leopardi, la casa natale del grande poeta, che custodisce l’immensa biblioteca della famiglia, con oltre 20.000 volumi. Il palazzo si affaccia su una piazza dal nome emblematico: Piazzetta del Sabato del Villaggio, dove si trova la casa dell’amata Silvia e la chiesa di Santa Maria in Montemorello, dove Leopardi venne battezzato. Nel cortile del chiostro di Sant’Agostino si trova invece la famosa torre resa famosa dalla poesia “Il passero solitario”.

Impossibile lasciare Recanati senza però prima aver ammirato la splendida vista del Colle dell’Infinito, la sommità del Monte Tabor che ispirò la famosa poesia del Leopardi, dove oggi si trova il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura. 

Il nostro tour si è concluso così nel migliore dei modi, tra versi poetici e viste romantiche; al termine del pranzo abbiamo ripreso il nostro fidato bus per rientrare a Zogno. Il rientro è stato molto piacevole e per nulla stancante; molti di noi hanno approfittato delle comode poltrone del bus per fare un riposino, leggere o passare in rassegna le tante foto scattate durante il nostro tour. In men che non si dica siamo rientrati a Zogno, pronti a ripartire per il prossimo tour.

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