Viaggio in pullman Umbria: DOVE IL TEMPO SI E’ FERMATO

Viaggio in pullman Umbria: DOVE IL TEMPO SI E’ FERMATO

La nostra tappa estiva in pullman non poteva che essere il centro Italia. C’è un cuore verde in questo paese, l’Umbria, piena di oasi naturali, aziende agricole, paesi che sono gioielli d’arte, il tutto accompagnato da un’ottima cucina, gente semplice e super ospitale.

Il nostro tour in pullman è durato quattro giorni, percorso che dopo Perugia ci ha portato ad Assisi, Spello e tracciando un’asse verso Sud abbiamo toccato Trevi e Spoleto.

PERUGIASiamo partiti alle 6,00 del mattino da Bergamo percorrendo circa 520 km per raggiungere Perugia.

All’arrivo nel capoluogo, abbiamo utilizzato un mezzo di trasporto molto particolare e suggestivo il Minimetrò che collega la parte bassa della città con il centro storico.
Perugia ha una conformazione ad aspirale e per muoversi più velocemente oltre ai soliti mezzi ci sono, in diversi punti strategici, una serie di scale mobili che collegano le varie zone della città.
Con poca fatica si raggiunge il cuore della cittadella che con una tipica connotazione medioevale ti avvolge con i suoi profumi e la sua storia.
La città è famosa anche per le sua sede Universitaria fondata intorno al 1300 e per l’Università per Stranieri, la maggiore d’Italia, infatti si respira un’aria frizzante e dinamica.

Dopo una breve pausa pranzo, dove abbiamo assaggiato la famosa Torta al Testo (una specie di focaccia senza sale ripiena di norcinerie deliziose) incominciamo la passeggiata nel popolare Corso Vannucci ed iniziamo ad ammirare le bellezze della città con: Piazza IV Novembre che ci travolge con la magnificenza dettata dall’imponete Palazzo dei Priori con le sue merlature aggraziate, la Fontana Maggiore intarsiata da decine di basso rilievi che ha fama di essere la più bella del mondo.
All’estremità del corso principale ci siamo imbattuti poi nel popolare giardino belvedere, dove la vista della città e dei dintorni è spettacolare. Questa zona è stata creata sopra la Rocca Paolina.
E’ la più grande e maestosa fortezza costruita intorno al XVI sec., la visita alla stessa ti immerge in un intero quartiere della vecchia città. Sempre per rimanere in tema culinario non è mancato durante la nostra escursione cittadina un super assaggio di dolci presso la storica e rinomata Pasticceria Sandri che non ha deluso le nostre aspettative.

Il giorno seguente ci siamo diretti ad Assisi, città simbolo di pace e religione.

Il nostro tour mattutino non poteva che cominciare con la visita alla Basilica di San Francesco costruita nel XIII secolo e composta da una parte inferiore ed una superiore, un’opera d’arte che ti toglie il fiato per la sua magnificenza e spiritualità.
Assisi è un tripudio di chiese e nel corso dell’intera giornata oltre ad esplorare angoli e viuzze, abbiamo visitato la Chiesa Nuova, realizzata nel ‘600 sulla casa natale di S. Francesco, la Basilica di Santa Chiara dove abbiamo ammirato i resti della santa ed il bellissimo crocifisso ligneo che pare parlò a San Francesco.
Anche qui non ci siamo fatti mancare l’assaggio di un dolce chiamato Rocciata, dolce di origine medievale tipico di Assisi, ripieno di mele, nocciole, noci e uvetta.

SPELLOIl terzo giorno ci siamo recati a Spello un borgo medioevale fatto di torri, viuzze anguste, archi e costruzioni in pietre.

Le finestre, i balconi e i vicoli del centro storico sono un tripudio di fiori, una meraviglia!
Spello è infatti famosa per l’Infiorata una manifestazione che si svolge ogni anno tra maggio e giugno in cui la città dopo mesi di lavoro viene invasa da tappetti quadri di fiori che si offrono agli sguardi ammirati dei visitatori.
Qui nella chiesa di Santa Maria Maggiore con uno splendido pavimento maiolicato di Deruta, è custodito uno dei capolavori di Pintoricchio (pittore perugino vissuto tra il quattrocento e il cinquecento) la Cappella Baglioni.

 

 

TREVILasciata Spello, la tappa successiva in direzione Sud è Trevi, uno dei borghi più belli d’Italia che conserva testimonianze romane, come le poderose mura che cingono il centro abitato.

Dopo aver passeggiato nel centro storico e visitato il complesso museale di San Francesco non poteva mancare la visita ad un Frantoio della zona, essendo una terra di ulivi molto rinomata. L’occasione ci ha permesso di conoscere i processi di lavorazione e assaggiare dell’ottimo olio extra vergine d’oliva che ovviamente abbiamo acquistato.
Ultimo e quarto giorno avendo passato la notte nei dintorni di Trevi, gustando nella serata una cena a base di “strangozzi” con il tartufo nero, un piatto sublime, il mattino ci siamo diretti a Spoleto che dista solo una ventina di Km, punto di partenza poi nel pomeriggio per il ritorno.

 

SPOLETOSpoleto si mostra con un tessuto urbanistico di influssi di epoca romana ma non manca del suo aspetto medievale che rimane inalterato e che caratterizza tutta l’Umbria.

Come prima tappa abbiamo visitato la grandissima Rocca Albornoziana simbolo della città che ad ogni affaccio ha una vista mozzafiato, per dirigerci attraverso una meravigliosa scalinata nella Cattedrale di Santa Maria Assunta.
Spoleto ha inoltre fama mondiale per il Festival dei due Mondi, dedicato alle varie espressioni artistiche che vanno dalla danza alla musica fino alla pittura appunto di due mondi quello europeo e quello americano.

 

Lasciando l’Umbria per il ritorno verso casa, percorrendo la E45 verso Forlì, seduti sui comodissimi sedili del pullman il pensiero ritorna ai suoi magici borghi complice il tramonto che incendia le sue dolci colline.

 

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